Cosa controlliamo nel contratto e nei conteggi
Ogni finanziamento ha una storia propria. Controlliamo capitale, durata, numero e frequenza delle rate, TAN, TAEG/ISC, spese, assicurazioni, eventuale preammortamento, modifiche intervenute nel tempo, estinzioni anticipate e modo in cui è stata calcolata la rata.
Le verifiche che possono essere utili
- confronto tra il piano originario e quello effettivamente applicato;
- verifica del tasso che emerge dai flussi effettivi e confronto con quanto indicato nel contratto;
- analisi di spese, commissioni, polizze, servizi accessori e altri costi collegati al finanziamento;
- analisi del piano di ammortamento, del modo in cui vengono calcolati gli interessi e del regime finanziario applicato;
- confronti matematico-finanziari quando servono a chiarire una contestazione concreta;
- conteggi con criteri alternativi, spiegando con chiarezza come sono stati calcolati;
- se il rapporto è vecchio, è stato modificato o il credito è stato ceduto, ricostruzione del percorso che porta dal piano contrattuale ai pagamenti effettivi e all'importo richiesto oggi.
Una perizia bancaria o un’analisi tecnica del mutuo serve quando occorre trasformare contratto, piano di ammortamento e pagamenti in numeri verificabili. L’obiettivo non è cercare automaticamente un’anomalia, ma controllare TAN, TAEG/ISC, costi, flussi e criteri di calcolo e spiegare con chiarezza dove nasce un’eventuale differenza.
Quando serve una perizia tecnica sul mutuo
Niente conclusioni automatiche
Un piano di ammortamento alla francese, un determinato regime finanziario o una differenza tra due conteggi non rendono automaticamente illegittimo un contratto. Prima bisogna verificare cosa era stato pattuito, cosa è stato applicato davvero e se le differenze hanno un peso concreto. La valutazione giuridica spetta al professionista incaricato.